sabato, 30 settembre 2006

 

Sergio Castellitto

 

Sergio!!! Ciao! Sei proprio Sexy con quel tuo sorriso trattenuto e gli occhi che raccontano e che bella mano!!

postato da: RABAB alle ore 12:44 | link | commenti (2)
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domenica, 24 settembre 2006

Breve storia d'amore.

Una volta mi innamorai in vacanza di un giovane tedesco.

Ero sulla riviera adriatica e c'erano tantissimi tedeschi ma lui l'avevo notato le prime sere mentre passeggiavo perchè passava in bicicletta con i suoi pantaloncini arancioni ed era bellissimo e misterioso, castano chiaro con gli occhi blu, sportivo, e aveva sempre un'aria pensierosa.

La notte lo rivedevo nell'unica discoteca del paese e veniva sempre col suo amico vichingo più grande di lui con capelli lunghi e biondissimi e li vedevo al banco a bere birra ma lui non ballava mai.

Una mattina al mercato mi comprai un vestito aderentissimo e corto che avrei messo con le mie scarpe col tacco per conquistarlo.

Le mie amiche mi diedero un sacco di consigli per farmi bella e ridemmo a lungo e per tanti motivi futili.

Cosi quella sera indossai il mio vestitino decisa a conoscerlo. E così fu, perchè quella notte rimasi in discoteca fino a tardi fino a che non c'era piu nessuno solo io e lui e pochi altri e si avvicinò per parlarmi. Salutai le mie amiche e uscimmo insieme dalla discoteca, passeggiammo a lungo andando verso la spiaggia; lui era alto e bello, io me lo ricordo bellissimo come un attore. Parlammo in inglese, mi disse che ero pazza a fidarmi di lui e altre cose. Era piu grande di me di cinque  anni. A un certo punto mi prese in braccio e mi fece sedere su un muretto alto cosi che potessi vederlo bene negli occhi, mi accarezzò i capelli e il viso e i nostri volti si avvicinarono lentamente poco per volta a sentire i profumi e a sfiorarsi e infine ci baciammo. Fu una vertigine lunghissima.  Ci baciammo finchè non fu l'alba. Quella credo fu l'alba più bella della mia vita, tutto era così romantico ed io ero in estasi. Mi prese stretta per mano e mi accompagnò all'albergo.

Il giorno dopo arrivò alla mia spiaggia su una canoa e io lo guardavo pagaiare e pensavo quanto fosse bello, mi sembrava un sogno. Anche quel giorno trascorse ai bagni 69 tra baci e carezze e fu bellissimo. La sera mi porto a cena con i suoi amici. Erano tutti minatori di Essen e anche lui era minatore e a me sembrava tutto un sogno.

La sera mi portò in camera sua. Facemmo la doccia insieme e poi mi porto nel suo letto. Mi ricordo la pelle che bruciava e non era il sole e credo di non averla piu sentita cosi infuocata la mia pelle. Aveva un tatuaggio con le iniziali della fidanzata, aveva anche l'anello e pure un orecchino. Era bello.

Mi riaccompagnò al mio albergo. Il giorno dopo lui partì e io non seppi piu nulla se non il suo nome. Lo amai a lungo e con sofferenza.

Ero giovane, lo so, ingenua, ma quello lo ricordo come uno dei miei piu grandi amori. Durò solo un giorno.

Rabab.

 

postato da: RABAB alle ore 11:05 | link | commenti (4)
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martedì, 12 settembre 2006

Desideri di donna.

una donna viveva in una grande capanna nell'ultimo cerchio in fondo al villaggio vicino al fiume.
viveva sola nella capanna ma spesso le donne e i bambini  passavano a salutarla e le portavano in dono frutta fresca e delle bisacce di acqua di fonte che lei non poteva lasciare la capanna abbandonata e alla fonte ci andava solo due volte l'anno.
nella capanna, la donna teneva un grande disordine e sapeva  bene che nessuno l'avrebbe presa in sposa vedendola cosi maldestra nella gestione della propria capanna.
pensava continuamente che doveva sbrigarsi e sistemare tutto e ordinare e spazzare a terra e pulire stoviglie e rassettare cocci e trovare un posto per gli attrezzi da lavoro, e conservare la biancheria sotto  il suo giaciglio e tutto il resto, ma piu ci pensava e meno tempo restava per ordinare e sistemare e un giorno decideva di pulire il pentolame ma poi era stanca e doveva riposare e si sedeva su una pietra di montagna fuori dalla capanna, a prendere il fresco e allora restava indietro col resto dei lavori e poi arrivava il tempo che doveva pur mangiare quel giorno e cosi utilizzava qualche pentola di quelle appena pulite per cucinare; poi arrivava quasi la sera e pensava che avrebbe pulito le pentole il giorno seguente e si rifugiava nel suo giaciglio ancora sgualcito dalla mattina e, distesa, con le braccia incrociate dietro la nuca. guardava la piccola apertura sul tetto della capanna e ammirava la luna luminosa in compagnia delle stelle a sussurrarsi i segreti del mondo e mentre ammirava affascinata il pallore elegante della luna e aspettava di addormentarsi pianificava distrattamente che il giorno dopo avrebbe pulito e ordinato e sistemato tutto cosi un bel giovane sarebbe venuto a sapere quanto era brava la donna di quella capanna e sarebbe andato dal capo villaggio a chiederla in sposa .  

all'alba il sole la salutava, si svegliava tranquilla poi si guardava intorno e pensava quanto lavoro la aspettava quel giorno. mangiava la frutta pensando che le servivano tante energie per tutti i lavori che avrebbe affrontato quel giorno, poi usciva dalla capanna a respirare l'aria pulita delle prime ore del mattino, passeggiava a lungo e  salutava i suoi animali, i suoi alberi, e si sedeva sulla pietra della montagna accanto l'uscio della capanna e in quel momento il suo pensiero sorrideva e lei non pensava più a nulla.  poi a un tratto le sobbalzava il ricordo di quante cose aveva da sbrigare e di quante cose non riusciva a  fare se prima non ordinava perfettamente tutta la capanna e che nessuno l'avrebbe voluta senza una bella capanna pulita e accogliente. Allora si accingeva a piegare la biancheria fresca di bucato ma poi pensava che doveva farsi un bagno dopo tante giornate calde e allora preparava l'acqua in una grande tinozza di legno nel centro della capanna, si spogliava lasciando cadere a terra i panni sporchi e si immergeva nell'acqua tiepida di sole , guardava i panni e pensava che avrebbe dovuto lavarli presto e farli asciugare e piegarli e sistemarli sotto il giaciglio e immergendosi aspirava vapore inebriante di  petali di gardenia e gelsomino e tutto si dissolveva nella sua mente che sorrideva .

Rabab

The River - Bruce Springsteen

L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder


postato da: RABAB alle ore 22:47 | link | commenti (2)
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